Finalità, Attività e Commissione Terza Missione

Accanto ai due obiettivi fondamentali della Didattica e della Ricerca, il DSMOB è attivo nel promuovere le attività di Terza Missione, dimostrando una notevole apertura verso il contesto socio-economico, attraverso la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze.

Campi di azione per la terza missione


    

            

Per valorizzazione della proprietà intellettuale o industriale sono considerati rilevanti sia i diritti di proprietà industriale, sia ogni altra forma di proprietà intellettuale, in particolare il diritto di autore.

I diritti di proprietà industriale comprendono sia quelli oggetto di brevettazione (invenzioni, comprese quelle biotecnologiche, e nuove varietà vegetali) sia quelli oggetto di registrazione (marchi ed altri segni distintivi, disegni e modelli, topografie dei prodotti a semiconduttori) nonché i diritti ‘sui generis’.

Oggetto di valutazione saranno altresì le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine – ove per esse si intenda privilegiare il profilo della proprietà intellettuale o industriale.

Vengono esclusi dalla valutazione i modelli di utilità, in quanto difficilmente coprono invenzioni basate sulle conoscenze scientifiche costituendo, più che altro, miglioramenti incrementali.

Inoltre, la procedura di concessione non prevede un esame su novità e non-ovvietà, ma solo la verifica di alcuni requisiti formali.


        

            

Per imprenditorialità accademica si intendono gli impieghi in chiave imprenditoriale dei risultati della ricerca al fine di sviluppare prodotti e/o servizi innovativi, in particolare spin- off e start-up.

Per Spin-off accademico si intende una società innovativa che nasce su iniziativa di personale dell’Ateneo (strutturato e non) finalizzata all'utilizzazione economica dei risultati della ricerca universitaria.

Per Start-up si intende una società innovativa che nasce su iniziativa di giovani studenti, laureati o dottorati di ricerca dell’Ateneo, finalizzata all'utilizzazione economica delle conoscenze e competenze acquisite durante il percorso formativo in Ateneo.

E' richiesto che lo stato di spin-off/start-up sia riconosciuto formalmente attraverso una delibera del CdA (accreditamento).



        

            

Per Intermediazione e Trasferimento Tecnologico (TT) si intendono le azioni di intermediazione dell’Ateneo con il territorio, dedicate allo svolgimento di attività? di valorizzazione della ricerca, di promozione di progetti congiunti, supporto alla nascita e sviluppo di nuove imprese.

Questo campo di azione si realizza mediante strutture di intermediazione interne ed esterne.

Strutture interne

Uffici per la valorizzazione dei risultati della ricerca e progetti speciali

Uffici di raccordo industriale e rapporti con le imprese

Strutture esterne

Incubatori

Consorzi e associazioni per la Terza Missione

Parchi scientifici

Cluster tecnologici

Distretti e poli tecnologici

Laboratori congiunti

Academy

Competence Center

Digital Innovation Hub

Rientrano qui anche le iniziative di promozione e diffusione della conoscenza, quali hackathon, challenge, eventi di presentazione/esposizione di idee imprenditoriali (pitch day, start-up competition), joint lab, maker space, co- working, contamination lab, fablab, spazi di innovazione e imprenditorialità?.




Per produzione e gestione di beni artistici e culturali si intendono la tutela, la gestione, la fruizione e la valorizzazione di scavi archeologici, poli museali, immobili storici, biblioteche, emeroteche ed archivi storici, teatri e impianti sportivi, oltre ad altre attività? musicali e performative.

Rientra in questa sezione anche la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale nella misura in cui, utilizzando edifici di alto valore storico, artistico e culturale, l’Ateneo sostenga costi di manutenzione e di gestione e si prenda cura di un patrimonio storico e artistico, mobile e immobile, di rilevante valore .


Rientrano in questo campo i trial clinici anche non profit, gli studi su dispositivi medici, gli studi non interventistici, gli studi mirati allo sviluppo di nuovi farmaci o al repurposing di farmaci, anche generici, e la creazione di strutture di supporto a tali attività? quali i Clinical trial center e le Bio-banche nonché le attività volte a meglio indirizzare le politiche sanitarie regionali e/o nazionali e allo sviluppo della farmacoeconomia.


Il presente campo include altresì le attività degli Ospedali veterinari e dei Dipartimenti di Medicina veterinaria in una visione integrata (One Health) della tutela della salute pubblica.


Per formazione permanente e didattica aperta si intendono attività rivolte ad utenti non tradizionali (early school leavers, NEET - Not in Education Employment or Training, anziani, disoccupati, migranti, lavoratori, professionisti, operatori socio-sanitari), che siano in grado di produrre un cambiamento anche in relazione alla qualificazione o alla riqualificazione professionale. 

Sono considerate in questo campo di intervento anche le attività di individuazione, riconoscimento, validazione e
certificazione delle competenze che l’università svolge nei confronti di singoli individui, di specifici
target e gruppi (ad esempio, i migranti) e di organizzazioni, anche sulla base di accordi con le
Regioni o altri Enti locali. Rientrano nel campo di azione anche i corsi MOOC (Massive Open
Online Courses), ossia i percorsi di apprendimento a distanza rivolti a diverse tipologie di utenza
con materiali didattici accessibili e in modalità? open access.
Non rientrano, invece, gli eventuali impatti prodotti dalle attività? di alternanza-scuola-lavoro
realizzate in collaborazione con le scuole, in quanto con la legge di bilancio 2019 esse sono state
ridefinite in termini di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, con una finalità
esplicitamente orientativa per gli studenti


Per Public Engagement si intende l’insieme di attività rivolte a non esperti da parte delle Istituzioni, con valore educativo, culturale e di svilupposociale, in relazione a:

i) organizzazione di attività culturali di pubblica utilità (es. concerti, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche, eventi sportivi, mostre, esposizioni e altri eventi aperti alla comunità);

ii) divulgazione scientifica (es. pubblicazioni dedicate al pubblico non accademico, produzione di programmi radiofonici e televisivi, pubblicazione e gestione di siti web e altri canali social di comunicazione e divulgazione scientifica, escluso il sito istituzionale dell’ateneo);

iii) iniziative di coinvolgimento dei cittadini nella ricerca (dibattiti, festival e caffèscientifici, consultazioni on-line; citizen science; contamination lab);

iv) attività di coinvolgimento e interazione con il mondo della scuola (es. simulazioni ed esperimenti hands-on e altre attività laboratoriali).


In questo campo dazione sono comprese quelle attività che mettendo a disposizione competenze e infrastrutture dell’Istituzione,sono in grado di generare valore sociale


Open Science indica il movimento culturale teso a rendere aperto ogni passo della ricerca scientifica.

Open Science comprende  l'apertura dei dati (Open Data), degli articoli scientifici (Open Access), del materiale didattico (Open Educational Resources), l'uso di metodologie aperte durante l'intero ciclo della ricerca (Open Methodology), quali ad esempio l'uso degli Open Notebook, l'uso di software aperto (Open Source), l'adozione di pratiche aperte anche nella revisione paritaria, utile a verificare la qualità dei lavori scientifici (Open Peer review).

Fa parte della Open Science anche il concetto di Citizen Science, la scienza dei cittadini, intesa sia come divulgazione che come partecipazione attiva dei cittadini alla raccolta dei dati.

Per Open Science si intende anche la diffusione dei dati raccolti e dei risultati delle ricerche scientifiche in modo che siano accessibili a ogni livello di studio, dai semplici cittadini o scienziati amatoriali fino ai professionisti del settore.

L'Università intraprende attività (nonché eventuali applicazioni) che, fondate su principi di trasparenza, rigore e riproducibilità?, mirano alla condivisione della ricerca e dei suoi metodi in tutte le fasi, dall’ideazione ai risultati




Link e Documenti

Modulo Comunicazione Attività Terza Missione

Guida alle Attività di Terza Missione


Info

Commissione Terza Missione

Prof.ssa Teresa Paolucci

teresa.paolucci@unich.it

Prof. ssa Caterina Pipino

c.pipino@unich.it

Prof. Francesco De Angelis

f.deangelis@unich.it

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SEDE DI CHIETI
Via dei Vestini,31
Centralino 0871.3551

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